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PAVIMENTI INDUSTRIALI IN CALCESTRUZZO AD ELEVATE PRESTAZIONI

PAVIMENTI INDUSTRIALI IN CALCESTRUZZO AD ELEVATE PRESTAZIONI

 Dopo decenni di pavimentazioni in calcestruzzo “tradizionali”, ossia con calcestruzzo non prestazionale, armatura con rete in filo d’acciaio modesta o inadatta, corazzatura indurente con quarzi inadeguati (che con i cicli di gelo e disgelo hanno dato infiniti problemi di distacco), finalmente possiamo dire che l’era delle “pavimentazioni industriali in calcestruzzo, speciali” è giunta !!
• Le caratteristiche di questi pavimenti innovativi in calcestruzzo, possono essere così brevemente riassunte:
• calcestruzzo di alta qualità, confezionato con cementi contenenti il più elevato tenore di Clinker
• gli aggregati sono certificatamente puliti e in curva granulometrica perfetta
• saranno fibrorinforzati con fibre strutturali in poliolefine FIBROFOR HIGH GRADE Tipo 190
• la superficie sarà lisciata con la giusta quantità di un super-spolvero indurente, contenente i minerali più duri della scala di Mohs (diamante escluso..): FLOOR VULKAN
• il pavimento finito sarà trattato con uno speciale trattamento consolidante, antipolvere, a base di silicati di litio: QL NANO LITHIUM, avente le seguenti peculiarità:

o Applicabile su calcestruzzo ancora fresco come Curing Compound, non appena la superficie risulti calpestabile;
o Limita in modo considerevole (90%) le fessurazioni della pavimentazione in fase di maturazione;
o E’ l’unico indurente chimico che contribuisce ad attenuare e impedire la reazione alcali-silice (alcali-silical reactivity ASR);
o Sostituisce completamente la corazzatura con lo spolvero di quarzo. Non crepa, non si stacca, non crea film, non sbolla;
o Lo straordinario contributo al consolidamento profondo, rende la superficie del calcestruzzo totalmente antipolvere e fortemente resistente all’abrasione;
o L’uso continuo della pavimentazione contribuisce a migliorare continuamente la lucentezza superficiale non alterando minimamente la scivolosità;
o E’ in soluzione acquosa e non contiene solventi;
o E’ inodore, non è infiammabile, non è tossico, non teme i cicli di gelo e disgelo, non è cancerogeno, non contiene sostanze volatili (VOC Free) e può essere utilizzato anche in locali chiusi;
o E’ compatibile con altri materiali tipo: resine epossidiche, poliuretaniche, acriliche, ecc.., è resistente ai raggi UV e rimane stabile nel tempo.

VOCE DI CAPITOLATO:


La pavimentazione industriale dovrà essere realizzata seguendo il procedimento sotto riportato:
1)      Il calcestruzzo da impiegare dovrà essere fornito a resistenza caratteristica: Rck 30 N/mm², con dosaggio minimo di 280 kg/m³ di cemento Portland al calcare tipo: CEM II/A-L
2)      Gli aggregati da utilizzare saranno selezionati, puliti e privi di impurità limo-argillose, in curva granulometria continua e di diametro adeguato allo spessore della pavimentazione ;
3)      Lo spessore della pavimentazione sarà di 15 cm.
4)      La distribuzione omogenea dei carichi superficiali sul pavimento, verrà realizzata posizionando su opportuni distanziatori una rete metallica di diametro 6 mm e maglia 20 x 20 cm. In alternativa alla tradizionale rete metallica, potranno essere aggiunte al mix design, mediante inserimento direttamente in autobetoniera, fibre strutturali in poliolefine pure, raggruppate in fasci e fibrillate, con modulo di elasticità di circa 4900 N/mm² e resistenza alla trazione/strappo di circa 400 N/mm², FIBROFOR High Grade Tipo 190 di AZICHEM srl, della lunghezza di mm. 19, dosate in ragione di 1 kg/m³
5)      Predisposizione di opportuno giunto di isolamento delle strutture verticali ( muri, pilastri, ecc ) con profilo di polistirene dello spessore di cm. 1 circa e dell’altezza di cm. 15 circa , autoadesivo  o applicato mediante silicone.
6)      Dovrà essere steso sul sottofondo della pavimentazione un opportuno foglio di polietilene del peso di 300 gr/mq, a modi foglio di scorrimento e barriera vapore, correttamente sormontato e nastrato.
7)      Dovrà essere prevista un armatura particolare degli angoli presenti nell’ambito della pavimentazione ( spigoli di pilastri, pozzetti, scalini, ecc..) mediante inserimento nel calcestruzzo, a 45° rispetto allo spigolo, di spezzoni di ferro ad a.m. di diametro 10 mm e lunghezza 1 mt, nella quantità di 3 spezzoni ogni angolo. Ulteriore armatura verrà posizionata in corrispondenza dei portoni di ingresso, con rete elettrosaldata di diametro 6 mm e maglia 15 x 15 cm
8)      Sulle quote di progetto, verrà staggiato il calcestruzzo di cui sopra, fino a realizzare lo spessore predeterminato. Raggiunta la durezza superficiale adeguata, il calcestruzzo verrà lisciato con fratazzatrici meccaniche ad eliche ( “elicotteri” ) fino ad incorporamento totale dello speciale spolvero indurente a base di basalto, corindone, quarzo sferoidale e agenti superpozzolanici, FLOOR VULKAN, di AZICHEM srl in ragione di 2 kg/m²,
9)      Sulla superficie della pavimentazione, non appena la stessa risulterà calpestabile, verrà applicato con pompa airless a bassa pressione, per un quantitativo di circa 70 gr/mq, il trattamento stagionante, consolidante, antipolvere, sostitutivo della corazzatura superficiale, QL NANO LITHIUM di AZICHEM srl, a base di Silicati di Litio in nano-tecnologia.
10)   La pavimentazione finita, verrà tagliata con taglia giunti meccanica a dischi (“clipper”), al fine di creare opportuni giunti di dilatazione, realizzanti quadroni della superficie non superiore a 30 m². La sigillatura dei giunti di dilatazione sarà eseguita mediante riempimento degli stessi con resina epossi-poliuretanica, EG 91 di AZICHEM srl, per un consumo approssimativo di 0,25 kg/ml


 

Autore / Fonte: www.azichem.it

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